Non mi piace quando un guidatore comincia a chiamare stronzo un altro guidatore, solo perché magari si muove troppo lentamente.
“Guarda a ‘sto moscio cretino, muoviti, cazzo! Vado di fretta!”
E sbraita, sbraita, soffocato da un tempo impenetrabile.
Dicevo: non mi piace affatto. Lui non sa niente del guidatore lento. Assolutamente niente. Immaginate se gli fosse morto un caro amico 24 ore prima, e immaginate se il guidatore incazzato l’avesse saputo.
In che modo? be’, per esempio, se il guidatore lento avesse avuto la brillante idea di affiggere al cofano un cartello del genere: non rompete i coglioni, sono a lutto.
Il guidatore incazzato, alla vista di quel cartellone, l’avrebbe insultato alla stessa maniera?
Ovviamente no.
Perché noi esseri umani, per quanto proviamo a tenerlo nascosto, siamo dei grossi ipocriti.
E non c’è da sorprendersi se leggiamo sull’epitaffio di un libertino che fu un uomo sempre fedele!
E non c’è da sorprendersi se leggiamo sull’epitaffio di un politico che non rubò mai un centesimo!
Funziona così, qui da noi, sul pianeta Terra: quando sei vivo, ti rinfaccio i tuoi peccati; quando sei morto, eh… quando sei morto, ti assolvo.
E allora al diavolo la giustizia divina, no?
Ci siamo noi, giudici arrugginiti, a sentenziare in vita, e a perdonare in morte.
Una delle sentenze che più mi inquieta è quella che deriva dai pregiudizi.
Ieri hai visto una ragazza con le braccia e le gambe tatuate e, sottovoce, hai detto alla tua amica: “com’è che i genitori le hanno permesso di rovinarsi la pelle in quel modo?”
Quella ragazza è stata adottata, ma tu non potevi saperlo. E mi ci scommetto le gengive che, se l’avessi saputo, avresti taciuto.
Ieri, mentre eri a passeggiare, un uomo ti ha dato una leggera spallata. Hai cominciato a bestemmiare, facendogli capire, bruscamente, come si cammina.
Quell’uomo era cieco, ma tu non potevi saperlo.
E probabilmente, se lui si fosse scostato quegli occhiali scurissimi che portava, gli avresti persino sorriso.
Aveva ragione Pirandello: “Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere, mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io, vivi il mio dolore, i miei dubbi, le mie risate, vivi gli anni che ho vissuto io, e cadi là dove sono caduto io, e rialzati come ho fatto io.
Ognuno ha la propria storia.
E solo allora mi potrai giudicare.”

Sara Cassandra (via cassandrablogger)

Su queste parole ci si potrebbe fondare un articolo della costituzione. 

(via comefiocchidineve)

Geniale, come sempre.

(via taccuinodiunasognatrice)

Non ho più parole,me le hai rubate tutte tu.

(via ma-ti-prego-resta)

Questa ragazza merita un premio Nobel.

(via justtooshy)

*senza parole*

(via debolecomeunafogliainautunno)

(via cassandrablogger)

majesty:

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La gente non nasce stronza, ma lo diventa dopo aver dato tutto e ricevuto niente.
Dr. House  (via sechiudogliocchinoncisei)

(Source: dejavu1991, via henry-charles-bukowski)

illllluminated:

Gonna delete this but it does look pretty sick.
herpalepalace:

♡ palest blog of them all ♡ follow me, and if you’re paler than I am, you will get a follow back! www.herpalepalace.tumblr.com
A thousand moments that I had just taken for granted ― mostly because I had assumed that there would be a thousand more.
 Morgan Matson, Second Chance Summer  (via sadfag)

(Source: larmoyante, via coachela)

conlaltamareaneglisguardi:

∞
starvingrosie:

I just wanna go back to this omg
ivoryunknown:

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majesty:

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Ti deprimi perché sai di non essere ciò che dovresti.
Marilyn Manson  (via persinelvuoto)

(via vaaleriaisdeadinside)

不足
(mancanza)
Mi vengono i brividi quando ti guardo. (via mivengonoibrividiquandotiguardo)

(via vaaleriaisdeadinside)

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